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Sull'altare di sinistra è posta una Immacolata
Concezione di Ubaldo Gandolfi (già attribuita a Marcantonio
Franceschini), della quale sono stati recentemente individuati e
pubblicati due studi, l'uno a tempera, l'altro a penna e acquerello.
Dello stesso autore (Santa Maria della Decima 1728 - Ravenna 1781),
membro di una famiglia di pittori, incisori e stuccatori operanti in
Emilia nel XVIII sec., era la bella pala che decorava l'altare di
destra, raffigurante le Stimmate di San Francesco.
Nel 1811,
appartenendo Cingoli al Regno d'Italia napoleonico, il dipinto fu scelto
da Antonio Boccolari e Giuseppe Santi, direttori rispettivamente delle
Accademie di Belle Arti di Modena e Ferrara, per essere
"deportato" a Milano, nel costituendo Museo di Brera, dove
giunse il 24 settembre 1811.
Per decreto della Imperiale Regia Reggenza
austriaca fu in seguito concesso in deposito alla chiesa parrocchiale di
Besozzo (Varese), alla quale fu consegnato il 20 maggio 1822. E'
rientrato infine a Brera nel 1979.
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| L'iscrizione
che ricorda la consacrazione del 1787 |
(foto
del 24/12/2010) |
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| Interno
della chiesa (foto di S. Mosca - agosto 1978) |
Testo:
P.
Appignanesi, Guida della
città e del territorio, in Cingoli.
Natura Arte Storia Costume, Cingoli 1994, pp. 100-101
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