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Chiesa di San
Paterniano
Viale della Carità
La chiesa si trova “fuori delle
muraglie di Cingoli uscendosi dalla porta dello Spineto e poco lungi dal
monastero di S. Caterina” (1).
Della chiesa si hanno notizie fin
dal XIII sec. quando il cappellano Francesco pagava, negli anni 1290-1292,
le decime alla Sede Apostolica (2). In un documento del 1370 il poggio
dove sorge la chiesa viene nominato castrum Almamani (3). Durante
la peste del 1591 venne adibita a lazzaretto. Nel 1846 venne adibita a
piccolo oratorio.
L’edificio, all'interno, è
totalmente rimaneggiato dopo che in passato venne adibito a casa colonica.
La parte esterna, invece, conserva ancora molte strutture originarie. Nel
lato settentrionale vi sono due portali, il più piccolo dei quali
presenta motivi a girari nei pilastri. Sopra il portale vi è un
finestrone non originario, ai cui lati sono poste simmetricamente quattro
protomi, probabilmente di spoglio (4).
All’interno della chiesa si
trovava un’iscrizione, con caratteri gotici e latini, che indicherebbe il
1204 come l’anno della fondazione della chiesa:
IVNII PbR ALBERICUS FECIT FIERI
NO DNICE INCARNATIONE DNI
MCCIIII INDIC VII MENS
Il testo dovrebbe essere così
ordinato (5):
[An]no
D(omi)nice incarnatione D(omi)ni
M
. CC . IIII . indic(tione) . VII . mens(e)
iunii
. p(res)b(ite)r Albricus fecit fieri
Oggi,
la chiesa e l'edificio annesso, restaurati con cura e nel rispetto dell'impianto
architettonico, sono di proprietà
privata. Un eccellente esempio di salvaguardia e recupero di un bene che non
avrebbe certamente resistito ancora per molto.
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(foto b&b San Paterniano) |
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| Porta
d'ingresso della Chiesa |
(foto b&b San Paterniano) |
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| Interno
della chiesa con porzione di affresco |
(foto di Francesco
Cardarelli) |
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(1) N. Vannucci,
Libro C, ms. Archivio dell'Insigne Chiesa Collegiata di S. Esuperanzio, f. 10r
(2) P. Sella (a cura di),
Rationes decimarum Italiane nei secoli XIII e XVI, Marchia, Città del Vaticano 1950, (Studi e Testi, 148), nn. 3868, 4038, 4135, 4324, 4401
(3) G.A. Vogel,
Codex diplomaticus Cingulanus ab A.D. 1310 ad annum 1362, ms. Biblioteca Benedettucci di Recanati, VI, ff. 70r - 71r
(4) G. Avarucci - A. Salvi,
Le iscrizioni medioevali di Cingoli, Padova 1986, p. 76
(5) G. Avarucci - A. Salvi,
Le iscrizioni medioevali di Cingoli, cit, p. 77
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