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Chiesa
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Piazza
Vittorio Emanuele II
Nel 1615 si decise di demolire la
piccola chiesa di S. Salvatore e le case circostanti, che occupavano il
lato occidentale della piazza maggiore, per costruire una chiesa più
ampia. Su disegno dell’architetto Antonio Passari di Pergola ebbero
inizio i lavori. Nel 1654 la nuova chiesa fu benedetta e vi fu celebrata
la prima messa. Per carenza di fondi il previsto rivestimento in pietra fu
attuato solo in parte.
Sulla parete esterna sinistra (piazzale Zucconi) fu
ricostruito il prospetto della demolita chiesa di S. Salvatore, la quale
apparteneva, come ricordano le due iscrizioni poste all’interno, alla
famiglia Simonetti.
L’elevazione a cattedrale
avvenne il 24 agosto 1725 con la bolla “Romana Ecclesia” di Papa
Benedetto XIII.
All’interno vi sono cinque
monumenti sepolcrali tra i quali spiccano quello a Pio VIII, con un busto
eseguito da Pietro Temerari e quello di Francesco Cima delle Stelle, opera
del cingolano Ampelio Mazzanti.
Nell’abside destra è collocata
un’immagine della Madonna di Ostra Brama (Polonia), fatta apporre nel
1946 dal 12° Reggimento Lancieri di Podolia in quell’anno di stanza a
Cingoli.
Sul primo altare di destra è
collocato un dipinto di ignoto che raffigura Sant’Albertino verso il
quale il comune di Cingoli ebbe un culto particolare. Di Pier Simone
Fanelli (Ancona 1620 – Recanati 1703) è il S. Gaetano morente,
sul secondo altare. Di Donatello Stefanucci (Cingoli 1896 – Fano 1987)
il Discorso della montagna che sostituisce, sull’altare
dell’abside destra, una tela con l’Assunta.
La decorazione del catino
dell’Abside fu eseguita dal pittore Stefanucci. Al centro è posta
l’Assunta, ai lati i SS. Esuperanzio e Sperandia seguiti dai “Dodici
del SS. Sacramento”, confraternita della Cattedrale che issano lampioni
e indossano sacco bianco e rocchetto rosso.
Nella sacrestia sono conservate: I
Santi Nicola, Andrea e Lucia trittico attribuito a Zanino di Pietro
(prima metà del XIV secolo); la Vergine col bambino in trono e i SS.
Caterina d’Alesssandria, Pietro, Esuperanzio e Bonfilio, polittico
attribuito a Giovanni Antonio Bellinzoni da Pesaro (sec. XV); le Nozze
mistiche di Santa Caterina d’Alessandria, opera del Fanelli; San
Tommaso d’Aquino, dello stesso Fanelli, collocato sull’altare.
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Alle prime luci del mattino
(foto
di S. Mosca) |
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Testo:
P.
Appignanesi, Guida della città e del territorio, in Cingoli.
Natura Arte Storia Costume, Cingoli 1994, pp.
98-99
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